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Visualizzazione dei post con l'etichetta Politica

Di nuovo sul Servizio Sanitario Nazionale. La fuga dei medici e degli operatori Sanitari

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di Alessandro Rossi Alcuni giorni fa ho pubblicato una riflessione sulle liste di attesa per accedere alle prestazioni che  il nostro SSN dovrebbe fornire gratuitamente a tutti noi, cittadini italiani o semplici residenti sul territorio nazionale. Oggi a Quante storie, interessante trasmissione di approfondimento condotta da Giorgio Zanchini, giornalista che apprezzo molto Giorgio Zanchini e in onda su Rai3 alle 12,45 alla ha partecipato Massimo Cirri che ha presentato il suo libro, scritto con Chiara D'Ambros  "Quello che serve. Un racconto tra malattia, cura e Servizio Sanitario Nazionale" , dove parla della sua esperienza personale con il Sistema sanitario in occasione della sua malattia, che ha affrontato recentemente. Massimo Cirri Ne viene fuori un quadro tutto sommato positivo, dove vengono evidenziate le luci, ovvero la gratuità di accesso alle cure rispetto ai sistemi di altri paesi, tipo USA,  e ombre, come l'inadeguato trattamento economico degli addetti in...

La questione dei funerali di Stato per Silvio Berlusconi

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di Alessandro Rossi. È giusto chiarire subito, cosa che in molti hanno già fatto, che i funerali di Stato per Berlusconi non sono una forzatura perché spettano di diritto agli ex Presidenti della Repubblica e Presidenti del Consiglio, nonché a coloro che , per Alti meriti speciali a cui il Presidente del consiglio dei ministri decide di concedere l'onore.  un gradino sotto i funerali di Stato, stanno i funerali solenni, che però non sono oggetto di questo post. Ricordiamoci che alle vittime del terremoto nelle marche, per questo motivo, furono concessi solo funerali solenni, nonostante le polemiche diffuse in tutto il Paese, Altro argomento invece è il lutto nazionale che può essere proclamato o meno  indifferentemente dallo status del defunto. Questo, ad esempio, non fu proclamato su sua indicazione precedente, per la morte di Sandro Pertini. In questo caso, visto appunto il trascorso e la storia personale lo ritengo fuori luogo. In questi giorni abbiamo assistito sui social ...

BREVI politica: il nuovo logo del Ministero dell'Istruzione e del Merito

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di Alessandro Rossi. Ora, il logo del MIM  può piacere o meno,  può essere considerato brutto, esteticamente ridicolo, ma andarci a trovare dei fasci ristilizzati, insieme alla fiamma tricolore di missina memoria, lo trovo francamente infantile. Io penso che sia semplicemente un logo dal design antico e fuori tempo, e degno di un paese che non perde occasione di innescare la polemica politica su tutto. Dalle scarpe della Ferragni, ai tatuaggi di Fedez. A me personalmente non piace, lo trovo "vecchio" esteticamente ma finisce li. Non ci vedo altre allusioni se non alla vetustà del nostro sistema di istruzione, ecco se era questo il messaggio che voleva trasmettere c'è riuscito in pieno.  E poi finiamola di vedere fascisti dove è pieno di comunisti, non siamo ridicoli.   

Lo strano caso del Senatore Cottarelli

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Si, bisogna riconoscerlo, oggi come oggi è molto strano che un Senatore si dimetta e lasci più o meno contemporanemente la carica elettivaistituzionale e quella nominale di partito. Laprima comport la runcia a tutti gli oner, ma soprattutto onori che il nostro ordinamento riserva a questa funzione. Questo perché l'Università cattolica gli ha "chiesto di dirigere un programma per l'educazione delle scienze sociali ed economiche rivolto agli studenti delle scuole superiori". "Questa cosa - ha aggiunto - purtroppo non è compatibile con l'il mandato di Senatore e ho deciso di rinunciarea questa posizione: mi dimetterò nella prossima settimana. Contestualmente lascerò anche il PD, nelle cui fila ero stato eletto come indipendente lo scorso 25 settembre,"perché è giusto che quel seggio torni al PD, altro episodionon comune nella politica moderna, dove cambiare partito è diventato cosa comune , come cambiare le mutande. (mi auguro che almeno che questa ultima...

Biden e Blinken, il gioco del bastone e la carota?

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Mi sono sempre chiesto se Biden fosse un politico all'altezza del ruolo o fosse un bluff, in questi ultimi due mesi però la mia visione da uomo comune è un po' più chiara. Dietro quella sua aria sonnacchiosa, da nonno pacioso si cela in realtà uno che ha le idee chiare su quello che deve essere il ruolo degli USA nello scacchiere internazionale. Appare evidente che da questa guerra sono quelli che ci guadagnano di più insieme ai cinesi. Sono riusciti ad indebolire la Russia e l'Unione Europea senza spare un colpo di cannone. La Russia anche se vincitrice uscirà malconcia daquesta guerra e potenzialemente subalterna alla Cina dalla quale sarà fortemente dipendente. L'Europa perché ha messo a nudo ancora una volta la sua fragilità politica ma anche economica con la sua dipendenza dalle fonti energetiche che alla fine ne costituiscono anche una sudditanza politica. In un sola occasione ha riportato l'Unione Europea sotto l'influenza economica degli Stati Uniti sott...

Che colpe hanno i bambini?

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Dovrebbe essere una domanda dalla risposta scontata eppure sembra di no. Certo, lo sappiamo tutti, i bambini sono le vittime innocenti di tutte le guerre. Di quella in Ucraina come di quelle in Siria, Afghanistan, Iraq, e dei vari conflitti cosiddetti minori in giro per il mondo. Sono loro che saranno segnati per sempre. La guerra in Ucraina, per la sua vicinanza a noi e l'attenzione che i media hanno posto, per loro interesse ovviamente, non certo per fare informazione, ha dato risalto alle sofferenze di più piccoli causate dalla pazzia degli adulti, magari non certo per motivi nobili. Si sa, la tragedia è un prodotto che "mediaticamente" si vende "bene". Per questo durante questi giorni mi sono passate davanti  decine di immagini di bambini accompagnate spesso dai racconti delle loro storie.  AP Photo/Evgeniy Maloletka Dalle 109 carrozzine esposte a Leopoli in memoria degli altrettanti bambini uccisi dall'inizio della guerra, ai bambini dell'orfanotrof...

Il rischio che la lotta al populismo diventi essa stessa populismo.

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Faccio una premessa d'obbligo. Lo spunto per questa riflessione all'ombra del leccio me l'ha data l'amico Claudio Desirò , Coordinatore regionale per il Piemonte di Buona Destra , che in un post su Facebook ha scritto:  "Non c’è peggior populista di chi, partendo da una concezione anti-populista, deriva nel propagandismo populistico in tutto ciò che dice e propone." Trovandomi totalmente d'accordo in questa affermazione, ho cercato di integrare questo pensiero con una mia considerazione. Negli ultimi anni la crescita dei movimenti populisti o sovranisti è stata esponenziale in tutto il mondo, anche da noi in Italia dove formazioni politiche nuove sono emerse oppure altre già esistenti hanno aumentato il proprio consenso, attuando una propaganda politica basata sul "contro a" che ha trovato terreno fertile nel malcontento popolare e nelle lande dei social network,dove la disinformazione ed il diffondersi a macchia d'olio di quelle che sono not...

Il peso della (dis)informazione in questi ultimi due anni

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L'oggetto della riflessione all'ombra del leccio di oggi nasce da una domanda che penso in molti si siano fatti in questi ultimi anni:  "Viviamo nella società dell'informazione o della disinformazione?" Domanda alla quale tutti per una ragione o un'altra siamo pronti a rispondere Disinformazione.   Certamente non è un argomento di grande novità, basti pensare che già nel 1941 con il film Quarto potere di Orson Wells, veniva trattato il tema delle manipolazioni delle opinioni attraverso gli organi di informazione e, siamo sinceri, non è che sia migliorato molto. Quello che è cambiato oggi, sono i mezzi utilizzati. Non ci sono più solo i giornali, la radio e la TV, dove giornalisti talvolta non proprio limpidi si adoperano per montare una narrazione nell'interesse di qualcuno.  Un sistema semplice, basato sulla ripetizione continua di frasi che finiscono per essere assimilate come verità da chi le ascolta. Quante volte mi sono sentito dire "Ma c'è s...

Con la crisi Ucraina l'occidente scopre nuove forme di guerra

Quello che in molti, me compreso, non si aspettavano è successo. La Russia dello Zar Putin ha invaso l'Ucraina in nome di una appartenenza storica alla stessa nazione, anche se in realtà le due popolazioni sono sempre state in conflitto tra di loro sin dal medioevo. Gli Ucraini hanno dato prova di un tenace attaccamento al proprio paese, cosa che forse neanche lo stesso Putin si immaginava. Di fatto è che la strenua autodifesa ha probabilmente indotto la Russia a proporre un negoziato da svolgersi in Bielorussia sede ovviamente respinta dal Presidente Ucraino  Zelens'kyj e poi rilanciato dallo stesso proponendo una sede vicino al confine.  In questi frenetici tre giorni ha fatto molto rumore la posizione dell'Europa e della Nato che ha adottato quella che per molti analisti è una nuova forma di guerra, ovvero quella finanziaria. Il congelamento dei beni all'estero di molto oligarchi e delle riserve della Banca Centrale Russa è infatti un arma che può mettere in crisi pr...