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Biden e Blinken, il gioco del bastone e la carota?

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Mi sono sempre chiesto se Biden fosse un politico all'altezza del ruolo o fosse un bluff, in questi ultimi due mesi però la mia visione da uomo comune è un po' più chiara. Dietro quella sua aria sonnacchiosa, da nonno pacioso si cela in realtà uno che ha le idee chiare su quello che deve essere il ruolo degli USA nello scacchiere internazionale. Appare evidente che da questa guerra sono quelli che ci guadagnano di più insieme ai cinesi. Sono riusciti ad indebolire la Russia e l'Unione Europea senza spare un colpo di cannone. La Russia anche se vincitrice uscirà malconcia daquesta guerra e potenzialemente subalterna alla Cina dalla quale sarà fortemente dipendente. L'Europa perché ha messo a nudo ancora una volta la sua fragilità politica ma anche economica con la sua dipendenza dalle fonti energetiche che alla fine ne costituiscono anche una sudditanza politica. In un sola occasione ha riportato l'Unione Europea sotto l'influenza economica degli Stati Uniti sott...

Che colpe hanno i bambini?

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Dovrebbe essere una domanda dalla risposta scontata eppure sembra di no. Certo, lo sappiamo tutti, i bambini sono le vittime innocenti di tutte le guerre. Di quella in Ucraina come di quelle in Siria, Afghanistan, Iraq, e dei vari conflitti cosiddetti minori in giro per il mondo. Sono loro che saranno segnati per sempre. La guerra in Ucraina, per la sua vicinanza a noi e l'attenzione che i media hanno posto, per loro interesse ovviamente, non certo per fare informazione, ha dato risalto alle sofferenze di più piccoli causate dalla pazzia degli adulti, magari non certo per motivi nobili. Si sa, la tragedia è un prodotto che "mediaticamente" si vende "bene". Per questo durante questi giorni mi sono passate davanti  decine di immagini di bambini accompagnate spesso dai racconti delle loro storie.  AP Photo/Evgeniy Maloletka Dalle 109 carrozzine esposte a Leopoli in memoria degli altrettanti bambini uccisi dall'inizio della guerra, ai bambini dell'orfanotrof...

Il peso della (dis)informazione in questi ultimi due anni

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L'oggetto della riflessione all'ombra del leccio di oggi nasce da una domanda che penso in molti si siano fatti in questi ultimi anni:  "Viviamo nella società dell'informazione o della disinformazione?" Domanda alla quale tutti per una ragione o un'altra siamo pronti a rispondere Disinformazione.   Certamente non è un argomento di grande novità, basti pensare che già nel 1941 con il film Quarto potere di Orson Wells, veniva trattato il tema delle manipolazioni delle opinioni attraverso gli organi di informazione e, siamo sinceri, non è che sia migliorato molto. Quello che è cambiato oggi, sono i mezzi utilizzati. Non ci sono più solo i giornali, la radio e la TV, dove giornalisti talvolta non proprio limpidi si adoperano per montare una narrazione nell'interesse di qualcuno.  Un sistema semplice, basato sulla ripetizione continua di frasi che finiscono per essere assimilate come verità da chi le ascolta. Quante volte mi sono sentito dire "Ma c'è s...