Cirillo I, paradigma della follia religiosa o lucido disegno politico?
Era balzato agli occhi anche di alcuni giornalisti lo straordinario silenzio della Chiesa russa in merito all'invasione dell'Ucraina, attribuendolo ad un dissenso marcato con l'operazione. Ad eccezione di un nutrito gruppo di prelati e diaconi del Patriarcato di Mosca (o Chiesa ortodossa russa) che nei giorni scorsi aveva lanciato un accorato un appello per la pace e la riconciliazione, il suo più alto rappresentante, il Patriarca di Mosca Cirillo I, non si era ancora pronunciato sul tema e questo aveva suscitato qualche domanda in alcuni. Fino ad ieri. Infatti proprio in occasione del discorso tenuto nella "domenica del perdono", una sorta di inizio della quaresima per gli ortodossi, Cirillo I ha giustificato l'invasione come " una crociata contro chi difende i gay ". Cirillo I Da una foto di Serge Serebro, Vitebsk Popular News Sono note le posizioni profondamente omofobe di Cirillo, già nel 2016 aveva paragonato i matrimoni gay alle leggi naziste...