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Un ulteriore chiarimento su cosa è all'ombra del leccio

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Un chiarimento perché qualcuno non ha capito cosa è questo blog nonostante lo avessi. spiegato diverse volte. Mea culpa, probabilmente non sono stato sufficientemente esauriente. Ciò che scrivo sul blog "All'ombra del leccio" rappresenta solo ed esclusivamente la mia opinione personale sul tema che di volta in volta tratto e probabilmente sarà spesso noioso. Ovvero si tratta dell'umile punto di vista di una persona comune, e non è e non vuole essere il parere di uno esperto, a meno che non parli di un tema legato alla mia professione, che peraltro non ho ancora affrontato. Ma questo lo specifico sempre.  Quindi, tranquilli, non è il blog del solito tuttologo in cerca di like ma solo di condivisione della propria opinione e, se possibile del confronto che ne può scaturire. Con l'auspicio di aver finalmente chiarito spero di ritrovarvi presto su queste pagine.

La crisi infinita del Sistema sanitario Nazionale

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di Alessandro Rossi   Chi segue questo blog ha sicuramente capito che le problematiche della Sanità sono argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, prima di tutto perché la salute è uno dei diritti fondamentali sancito dalla nostra Costituzione.  Uno dei problemi più evidenti è quello delle liste di attesa e delle tempistiche di accesso alle prestazioni specialistiche che è sempre stato il tallone di Achille della Sanità e che negli ultimi anni si è addirittura aggravato anche in quelle regioni che erano considerate più virtuose. Due anni, questa è la tempistica media attuale per eseguire una mammografia in una struttura pubblica. Fonte Nefrocenter U n tempo che già era lungo e che si è ulteriormente  allungato dopo la pandemia di Covid,  rendendo sempre più difficile l'accesso a certe prestazioni gratuite del Servizio Sanitario Nazionale. A questo dato già allarmante possiamo aggiungere i tre anni per un intervento per un tumore all'utero.  Questa dilataz...

La presunzione di Murgia e Saviano e relative figuracce.

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di Alessandro Rossi   Ebbene si, i paladini di una sinistra ormai allo sbando sono caduti in un errore dettato dalla propaganda pacchiana di cui sono spesso protagonisti.  Mi riferisco all'episodio del presunto omaggio alla XMAS  oche durante la parata del due giugno che i  due sostengono sarebbe stato reso da parte di reparti in sfilata e più esattamente il grido decima lanciano anche da reparti della Croce Rossa. In realtà non si tratta di un omaggio alla flottiglia di fascista memoria ma di una consuetudine in atto da moltissimo tempo, anche durante i precedenti governi di centro-sinistra.  A fare questo saluto incriminato sono stati i membri del reparto speciale del GOI, ovvero del gruppo   operativo incursori, ovvero del COMSUBIM, come la stessa Marina militare ha successivamente spiegato. Volendo credere alla buona fede dei due molto improbabile, visto che non si sono viste rettifiche o comunicati di scuse, Il clamoroso errore della coppia è potr...

La polveriera del Kosovo

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di Alessandro Rossi  Era inevitabile che prima o poi la critica situazione del Kosovo tornasse prepotentemente in primo piano con tutti i rischi connessi da un possibile conflitto armato con la Serbia, sostenuta dalla Russia. Giusto nei giorni scorsi durante gli scontri avvenuti a Zvecan sono rimasti feriti 30 soldati dell'ONU, quattordici dei quali Alpini italiani. È doveroso ricordare che a questo innalzarsi della tensione stanno contribuendo entrambe le fazioni, quella serba ma anche quella albanese minoritaria nella zona ma non nel governo del paese e con decisioni che non possono certo volte a favorire l'integrazione tra le due comunità, ha scatenato la reazione dei serbi che, come sappiamo sono in maggioranza nazionalisti. Pertanto, mai come questa volta, si può dire, "Chi è senza peccato scagli la prima pietra."  È fondamentale che in questa fase l'ONU, l'Unione Europea, mantengano il loro ruolo di garanti super partes, effettuando un monitoraggio costa...

Il tanga dello scandalo

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  di Alessandro Rossi In questi giorni il post su Instagram della bambina di 11 (leggasi UNDICI) anni dove si è scagliata contro una foto dove la nota influencer Chiara Ferragni è ritratta in tanga, accusandola di dare un pessimo esempio ai bambini, si bambini, perché a 11 anni si è bambini, è stato al centro dell'attenzione. Obiettivamente ne  hanno parlato un po' tutti, un po' per esprimere la loro opinione ma in tanti per ottenere un po' di visibilità e qualche like.   Non mi butto nella mischia di chi da ragione all'imprenditrice o chi alla bambina, il cui post spero fosse stato pensato e scritto dalla madre, visto l'età, ma plaudo a Meta che ha chiuso il profilo della bambina in quanto era in chiara violazione della policy di Instagram, vista la giovanissima età della titolare, almeno di nome, del profilo stesso.  Nonostante tutto la madre ha avuto l'idea di scagliarsi contro Meta, accusandola di voler zittirne la voce in quanto avrebbe attaccato un not...

Pillole di politica. La curiosa situazione politica di Massa

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di Alessandro Rossi Tre mesi fa FDI fa cadere la giunta di centro destra che sosteneva motivando la decisione con l'incapacità del Sindaco Persiani in quota Lega. Oggi al ballottaggio Persiani è stato rieletto grazie ai voti di FDI. Marco Guidi - Fratelli d'Italia Complimenti a Giorgia Meloni e tutta Fratelli d'Italia per la grande coerenza dimostrata ancora una volta a Massa.

Episodi che in Italia non vogliamo vedere e che non devono più accadere.

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di Alessandro Rossi Abuso di potere, lesioni personali, sono i reati contestati agli agenti della polizia locale di Milano dopo il pestaggio ai danni della donna transgender di 41 anni, avvenuto nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo In particolare sembra che sia stato un agente ad agire con particolare violenza arrivando ad usare il manganello in dotazione senza scrupoli e prendere a calci la persona una volta a terra che sembra fosse in un evidente stato di alterazione psichica. Si è trattato d un episodio sconcertante che, al di là di quali siano state le ragioni a a scatenare la reazione degli  agenti, anche se nei nei video girati dai testimoni e diffusi su internet, non si rilevano comunque comportamenti violenti da parte della vittima del pestaggio, obbliga indubbiamente ad una profonda riflessione sulle modalità di reclutamento degli agenti polizia. Il ricorrere all'uso della violenza così esagerato da parte di alcuni membri delle forze dell'ordine deve fare rifletter...